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terça-feira, 29 de março de 2011
Marcio Rangel alla Fontana Dine & Club di Avesa MARCIO RANGEL "BRASILE" (La Fontana di Avesa-Verona)
sexta-feira, 8 de outubro de 2010
Marcio Rangel
(19/11) vedrà protagonista il chitarrista e compositore brasiliano Marcio Rangel
INIZIO CONCERTI ORE 21:00
POSTO UNICO € 5,00
Biglietti in loco dalle ore 20,30 fino ad esaurimento posti disponibili
Tel e fax 011/3160803 – 348/4112393
MARCIO RANGEL (BRA)
Straordinario chitarrista e compositore mancino, dotato di grande talento, carisma ed eclettismo. La sua musica richiama i suoni dell'est e dell'ovest, crea una magica atmosfera senza frontiere di generi, cogliendo ogni influenza musicale, partendo dalle origini e in tutte le sue forme espressive. La sua visione è l’arte del cuore: potente, dolce, emozionale, che interpreta la vera essenza della purezza e della libertà. Márcio Rangel nasce a Mossoró (Brasile) il 07 novembre 1974. All’età di sedici anni inizia a suonare la chitarra e sviluppa il suo stile usando una chitarra da destri: suonando, cioè, i bassi con l’anulare e il mignolo e la melodia con il pollice, l’indice e il medio. Ne scaturisce, così, una sonorità più potente nei bassi e vellutata negli acuti, che sviluppa nuove digitazioni di accordi e un senso melodico ritmico e armonico. La sua musica è personale e dalla tecnica strumentale innovativa. Le sue composizioni originali sono di rara bellezza estetica e lirica, dotate di armonia e ritmi complessi e, allo stesso tempo, semplici e incisive, melodicamente accessibili al primo ascolto. È stato ospite, in veste di interprete e/o compositore, in festival di rinomato spessore artistico, in Italia e all’estero e si è esibito sia come solista che in varie formazioni, al fianco di artisti riconosciuti nella scena musicale nazionale ed internazionale.
Come compositore segue un percorso di un Brasile in evoluzione, senza mai perderne le radici, la vera essenza e la fantasia. Il Brasile è una cultura composta di tradizioni musicali diverse, che ha assorbito nella sua storia l’influenza di varie culture: quelle dei neri, degli indios, degli europei. Un Brasile nel quale Rangel intraprende un viaggio attraverso le più svariate tradizioni musicali, per poi tornare di nuovo fresco e vivace in ogni sua composizione. E’ stato considerato un talento tra i compositori e i chitarristi brasiliani dotato di personalità spontanea, energia e grandissima sensibilità. Attraverso una ricerca delle radici della musica brasiliana ed un linguaggio moderno, ha saputo valorizzare la tradizione afro-brasiliana, che svela il lavoro – anche di ricerca – speso in ogni spartito, in ogni accordo, in ogni arrangiamento. Lavoro, a volte, speziato, ricercato, niente affatto commerciale, nè banale: neppure quando rischia le note di “Asa Branca” e “Wave”, due classici universalmente incisi, da sempre, dentro e fuori il Brasile e che Márcio adotta dal vivo, dopo averli riuniti (con brani originali come “Primo Volo”, “Verde Encanto”, “Fuga do Palhaço” e “Xaxado” e con “Gabrielas” di Dory Caimmi) in “Palavras do Som”, cd uscito nel 2002. Un musicista in piena e continua evoluzione. Facendosi accompagnare, oltre che dalla chitarra, dalla fedele loop station, un tributo alla modernità e alla varietà dei suoni e anche allo spettacolo.
Ulteriori informazioni:http://blogs.myspace.com/marciorangel#ixzz15LZRHiUP
sábado, 24 de abril de 2010
Márcio Rangel, pubblicato da Maurizio Mazzacane
Márcio ama la propria musica. E ha deciso di pubblicizzarla un po’ ovunque: nasce così il tour di quattro giorni consumato in Puglia, esattamente a metà aprile. Dove, magari, attendeva di incrociare la primavera. E dove, invece, si è scontrato con scirocco e nebbia. Quattro giorni pieni: di nuove conoscenze e di nuove esperienze (a Martina, nella cornice dell’ospitalissimo Engine Club, si è misurato al fianco di un contrabbassista rampante come Camillo Pace, frutto autoctono di quest’angolo di Eurpoa dove le sonorità continuano a girare, malgrado tutto). E di situazioni anche intriganti, per un musicista (pensiamo alla Saletta della Cultura di Novoli o al Club 1799 di Acquaviva delle Fonti). O particolari: come il Circolo Pivot, sistemato in un palazzotto ottocentesco, nel centro storico di Castellana Grotte. Quattro giorni, ovviamente, dedicati alle tonalità del suo Brasile. Riarrangiate dalla sua chitarra contromano (spieghiamo: Márcio è mancino, ma suona lo strumento come un destrorso qualsiasi, però invertendo e, talvolta, inventando a proprio consumo e beneficio metodi di esecuzione), oppure assolutamente originali.
Mestre Rangel interpreta, ma – soprattutto – compone. Seguendo il proprio istinto. Che molto attinge dallochoro (si pronuncia sciòru, e arriva dall’area – diciamo così – erudita del panorama musicale brasiliano), ma anche dal baião e dallo xaxado (ritmi nordestini cugini tra loro, come affermava Luíz Gonzaga), senza rinunciare ad un pizzico di bossa, che fa particolarmente felici gli italiani. Tanta roba sua, allora, e pure qualche cover, ma senza abbondare: anche perché è difficile sgravarsi dalla responsabilità di non deludere troppo chi attende di ascoltare temi ormai familiari. Che la gente pretende di ritrovare, quando un artista brasiliano calca gli italici palcoscenici. «Chiedono determinati pezzi, che poi sono sempre gli stessi: e si meravigliano, se non li esegui. Bisogna venire incontro al pubblico, certe volte», chiosa divertito il chitarristapotiguar. Escogitando, con malizia da veterano spolverata di simpatia, soluzioni comode: qualche volta, cioè, propone composizioni proprie, annunciate invece come produzione dei nomi più gettonati. E il problema è risolto, tra la soddisfazione generale.
«Del resto, ho l’esigenza di far conoscere la mia musica. Che è il mio modo di pensare, di intendere quest’arte», confessa. Una musica che, tuttavia, non tradisce mai le tradizioni della sua terra e che svela il lavoro – anche di ricerca – speso in ogni spartito, in ogni accordo, in ogni arrangiamento. Lavoro, a volte, speziato, ricercato. Niente affatto commerciale, per capirci. Né banale: neppure quando rischia le note di “Asa Branca” e “Wave”, due classici universalmente incisi, da sempre, dentro e fuori il Brasile. E che Márcio adotta dal vivo, dopo averli riuniti (con brani originali come “Primo Volo”, “Verde Encanto”, “Fuga do Palhaço” e “Xaxado” e con “Gabrielas” di Dory Caimmi) in Palavras do Som, cd uscito nel 2002. Facendosi accompagnare, oltre che dalla chitarra, dalla fedele loop station, un tributo alla modernità e alla varietà dei suoni. E anche allo spettacolo: come quando, a Novoli, lascia il palco. Mentre la scatola magica continua a dettare i suoi tempi e i suoi ritmi registrati con il pedale. Márcio Rangel, um cara gozador.
Márcio Rangel (chitarra e loop station)
Martina Franca (TA), Engine Club Music Hall (con Camillo Pace al contrabbasso), 15.04.2010
Novoli (LE), Saletta della Cultura “Gregorio Vetrugno”, Tele e Ragnatele 2010, 16.04.2010
Castellana Grotte (BA), Circolo Pivot, 17.04.2010
Acquaviva delle Fonti (BA), Club 1799, 18.04.2010
(pubblicato dal sito www.levignepiene.com)
domingo, 7 de março de 2010
Marcio Rangel e Fabrizio Bosso "Duo"

Settimo Concerto dal serie jam'n kaffeina a Montalcino - Siena -martedì 23 marzo 2010 alle ore 19:30 con Fabrizio Bosso & Marcio Rangel.
Fabrizio Bosso - tromba
Marçio Rangel - chitarra
Bosso è tra i migliori trombettisti jazz italiani, affermato a livello internazionale. Dotato di grandissima sensibilità e tecnica ineccepibile, si avvale di un linguaggio unico e personale, frutto di una grande ricerca stilistica. Passando dalla magia della tradizione al be-bop e all’hard-bop degli anni “60, arriva all’elaborazione di un suono del tutto originale, dalle mille sfumature e le cui caratteristiche dominanti sono la forza, la freschezza ed il lirismo.
Rangel è un chitarrista e compositore brasiliano dotato di carisma, talento naturale, grande energia e rara sensibilità. E’ mancino e suona con una chitarra destra capovolta, accordata cioè come per i chitarristi destri: suona i bassi con l’anulare e mignolo, e la melodia con pollice, indice e medio. Ne risultano bassi potenti, note acute vellutate, e la possibilità di una diversa digitazione di accordi. Attraverso una ricerca delle radici della musica brasiliana ed unlinguaggio moderno, ha saputo valorizzare la straordinaria tradizione afro-brasiliana.
Con jam 'n dopo in diretta streaming TV dal locale kaffeina nella bellissima Montalcino.
Per informazioni:
Kaffeina, via S. Saloni 35
tel.: 0577 849408

