lunedì 17 dicembre 2012

MARCIO RANGEL (Brasile) & FLAVIO BOLTRO AL FOLK CLUB DI TORINO 21/12/2012 ore 21:30 FOLKCLUB TORINO



MARCIO RANGEL (Brasile) & FLAVIO BOLTRO AL FOLK CLUB DI TORINO

21/12/2012 ore 21:30 FOLKCLUB TORINO




Ingresso: 18.00 €   Minori di 30 anni: 9.00 €  
Duas cores: straordinaria coppia d’assi
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Marcio_Rangel_2012.1.jpgMarcio Rangel Chitarrista e compositore brasiliano mancino, suona la chitarra “al contrario”, utilizza cioè una normale chitarra da destri, suonandola rovesciata, quindi con le corde basse in basso e le corde alte in alto. Questa caratteristica, unita a un notevole talento, conferisce al suo suono una impronta unica, innovativa e irripetibile. Le sue composizioni originali sono di rara bellezza estetica e lirica, dotate di armonia e ritmi complessi e, allo stesso tempo melodicamente accessibili al primo ascolto. Il suo notevole eclettismo porta a un linguaggio chitarristico universale che, partendo dal suo Brasile abbraccia blues, jazz e flamenco. Marcio è stato ospite dei maggiori festival di chitarra nazionali ed internazionali. È sovente ospite di Max De Tomassi alla trasmissione radiofonica Brazil su RAIRADIO1.
flavio_boltro2__1_.jpgFlavio Boltro È nato a Torino nel 1961. È oggi uno dei massimi trombettisti della scena internazionale, ha condiviso un periodo glorioso del nostro jazz contemporaneo con illustri musicisti come Roberto Gatto, Franco Cerri, Stefano di Battista, Stefano Bollani, Enrico Rava. Ora vive a Parigi e collabora con i protagonisti del jazz internazionale. Ha accompagnato musicisti di grandissima levatura come Cedar Walton, Bob Berg, Don Cherry. Ha partecipato a festival e tournèe come sideman di Freddie Hubbard e Jimmy Cobb, è stato negli anni novanta componente del sestetto di Michel Petrucciani e collabora ancora oggi stabilmente con Stefano Di Battista e Michel Portal. Nel 1988 viene citato da Wynton Marsalis come uno dei migliori trombettisti del panorama jazzistico mondiale. Ha inciso due album per la storica etichetta Blue Note: Road Runner (1999) e “40” (2003).

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